Ospedale Desio Lun - Ven 08:30-12:30 0362 383801

Chirurgia Oncologica

Oltre alla chirurgia colo-rettale, una fetta importante della mia attività oncologica è dedicata alla chirurgia dello stomaco, del pancreas e degli altri organi solidi, come la milza e il surrene.
Il tumore gastrico è costantemente in ascesa nell’osservazione presso i nostri ambulatori e il nostro servizio di Endoscopia Digestiva. Dal 2009 abbiamo operato oltre 250 casi di tumore gastrico che ci hanno consentito di ottenere lo status di centro di riferimento GIRCG (Gruppo Italiano di Ricerca del Cancro Gastrico) per la provincia di Monza e Brianza.
La gestione di tutti i tumori dell'apparato digerente ed endocrino viene espletata in modo multidisciplinare con il reparto di Oncologia con il quale sono condivisi protocolli di cura adiuvante e neo-adiuvante nei confronti delle più frequenti neoplasie digestive e follow-up ambulatoriali.             

La collaborazione è estesa su base interdisciplinare all’Anestesista-Rianimatore, Endoscopista-Gastroenterologo, Fisiatra e Terapista della riabilitazione, Dietologo, Terapista del Dolore.
La chirurgia laparoscopica è impiegata nelle seguenti patologie maligne:

  • STOMACO: Tumori Stromali, Early Gastric Cancer dello stomaco
  • PANCREAS: Tumori maligni del corpo e della coda del pancreas (tumori distali)
  • FEGATO: Tumori maligni primitivi e metastatici del fegato, soprattutto metastasi epatiche del colon e del retto
  • SURRENE: Carcinomi surrenalici e Feocromocitomi
  • MILZA: Tumori linfatici

I tumori maligni avanzati dello stomaco, del pancreas, del fegato, della milza e del surrene non operabili per via laparoscopica sono operati con tecnica tradizionale “open”.

Tutti gli interventi programmati vengono eseguiti dopo una preparazione del paziente che precede il ricovero ospedaliero e che prevede l’esecuzione dei necessari esami strumentali e di laboratorio, ed una valutazione anestesiologica in Day Hospital (Pre-ricovero). Secondo la gravità e l’impegno della prestazione programmata, essa viene eseguita con ricovero ordinario o in regime di chirurgia di un giorno (Day-Surgery) o di più giorni (Week Surgery) o in degenza ordinaria.                                    

Non è solo la tecnica chirurgica ad essere all’avanguardia a Desio, lo è anche il modo di studiare e seguire il paziente dalla diagnosi in poi. Occorre infatti prestare grande attenzione al problema della qualità di vita dei pazienti affetti da tumore. Da cinque anni i nostri pazienti seguono un iter multidisciplinare che fa seguito a incontri settimanali in cui vengono coinvolti tutti gli specialisti che si occupano del paziente oncologico. Il percorso che ne scaturisce non è composto solo di chirurgia, chemioterapia e/o radioterapia, ma anche di un follow-up pre e post-operatorio che ha a cuore soprattutto la presa in carico della fragilità del paziente oncologico. Se infatti da una parte lo scopo principale rimane l’eradicazione della malattia per cui il malato giunge alla nostra attenzione, dall’altra riuscire a restituire il paziente alla sua condizione fisica e mentale precedente alla diagnosi è un obiettivo che richiede notevole energia per essere raggiunto.                                                 

In associazione a queste valutazioni nel reparto di chirurgia, in collaborazione con il Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell’ASST di Monza, viene applicato un protocollo peri-operatorio di riduzione dello stress chirurgico (ERAS= Enhanced Recovery After Surgery, cioè Miglioramento del Decorso Post-Operatorio) che ha come esito finale la riduzione delle complicanze legate all’intervento chirurgico e la dimissione precoce del paziente.
Il paziente infatti non deve più osservare il digiuno pre-operatorio, si può alimentare fino a 3-4 h dall’intervento, viene operato con tecnica mini-invasiva, non si vede caricato di presidi come sondini alimentari, drenaggi o accessi venosi centrali, viene mobilizzato la sera stessa dell’intervento e invitato ad alimentarsi. Il tutto per far sì che il suo organismo percepisca in modo meno stressante l’insulto chirurgico. Conseguenza di questo tipo di approccio è una dimissione precoce del paziente che può riprendere l’attività lavorativa e sociale precocemente.