Dopo l’introduzione del sistema 3D fra i primissimi in Italia, che apre una nuova era nella chirurgia oculistica, il presidio di Desio della ASST di Monza si arricchisce di una nuova strumentazione per le sale operatorie.

Nei giorni scorsi, Dario Maggioni, direttore dal 2009 della struttura complessa di Chirurgia Generale ha operato per la prima volta per via laparoscopica mini-invasiva una paziente affetta da tumore del retto con una tecnologia Ultra HD (Alta Definizione) a 4 K, cioè con una risoluzione quattro volte superiore rispetto alle immagini Full HD di recente introduzione.

“Nel corso di un intervento di asportazione di tumore del retto come, quello che abbiamo appena eseguito – spiega il dott. Maggioni – il chirurgo, specie se laparoscopista, fa sempre i conti con le delicate strutture nervose che sottintendono alla funzionalità urinaria e sessuale del paziente. Il mio reparto è capofila di uno studio clinico sulla prevenzione delle lesioni nervose della regione pelvica indotte da questo tipo di chirurgia. Allo studio partecipano gli Ospedali Niguarda, Varese, Tradate, Castellanza e Merate.

Nel 2015 al congresso della Società Europea di chirurgia laparoscopica di Parigi è stato presentato in sessione plenaria questo studio nella sua fase di avvio. In attesa dei risultati definitivi, la possibilità di migliorare la qualità della visione laparoscopica delle strutture da preservare costituisce un enorme passo avanti tecnologico che potrebbe consentire un ulteriore abbattimento delle compromissioni della funzionalità urinaria e sessuale di pazienti affetti da malattie anche avanzate e un risparmio di tempo operatorio per la maggior sicurezza che una visione così dettagliata consente”.

La tecnologia 4K offre informazioni quattro volte maggiori rispetto ai tradizionali sistemi di imaging Full HD migliorando la visibilità e consentendo di operare in modo più preciso, sicuro e veloce. La riproduzione di colori è più ricca e adeguata, lo schermo a 55 pollici è molto più grande di quello tradizionale e consente di “immergersi” nell’intervento in corso. Questo schermo inoltre per le sue caratteristiche può essere tenuto ad un solo metro e mezzo di distanza dall’equipe operatoria creando un effetto avvolgente. Intanto i dati degli ultimi 7 anni confermano il successo della chirurgia oncologica mini-invasiva dell’ospedale di Desio: “Abbiamo dimostrato di essere all’avanguardia soprattutto nella chirurgia del colon-retto con oltre 800 pazienti operati, il 70% dei quali con tecnica laparoscopica. In particolare i 200 casi di tumore del retto, 130 operati per via mini-invasiva e trattati con approccio multimodale in sinergia con un team multidisciplinare, sono il fiore all’occhiello della nostra casistica”.

“La ASST di Monza di cui l’ospedale di Desio fa parte – dichiara il Direttore Generale Matteo Stocco – è all’avanguardia sia per quanto riguarda l’esperienza di tutti gli specialisti coinvolti, sia per l’introduzione di tecniche e tecnologie più moderne e sofisticate. Anche in questo caso. Con questo avanzamento tecnologico favoriremo la crescita della nostra attività, potenziando la chirurgia”.

 

Fonte: MB News